Tra le configurazioni più diffuse per una pensilina fotovoltaica ci sono il modello a sbalzo e quello a due piedi. Sono entrambe soluzioni valide, ma rispondono a esigenze diverse in termini di spazio, accesso e dimensionamento strutturale.
Pensilina a sbalzo: cos’è
La pensilina a sbalzo è ancorata da un solo lato, tramite un unico montante o una fila di montanti posizionati su un solo bordo della copertura. Il resto della struttura resta libero, senza appoggi sul lato opposto. Questa configurazione lascia lo spazio sottostante completamente sgombro, un vantaggio concreto per chi ha bisogno di manovrare il veicolo senza ostacoli laterali o per chi vuole affiancare più posti auto senza montanti intermedi che intralcino i movimenti.
Il rovescio della medaglia è il dimensionamento strutturale: poiché il carico si scarica su un solo lato, la struttura portante deve essere calcolata con maggiore attenzione, soprattutto quando si aggiunge il peso dei pannelli fotovoltaici a quello della copertura stessa.
Pensilina a due piedi: cos’è
Il modello a due piedi, o su doppia fila di montanti, distribuisce invece il carico su entrambi i lati della struttura. È una configurazione generalmente più semplice da dimensionare, perché il peso si scarica in modo più uniforme, e permette di realizzare coperture di larghezza maggiore mantenendo un impianto strutturale meno complesso.
Il compromesso è la presenza di montanti su entrambi i lati, che riducono leggermente la libertà di manovra rispetto al modello a sbalzo, un aspetto da valutare soprattutto in spazi già stretti.
Come scegliere tra i due modelli
La scelta dipende principalmente da tre fattori. Lo spazio disponibile: se l’accesso al posto auto è già limitato, il modello a sbalzo lascia più margine di manovra. Il numero di posti auto da coprire: per configurazioni con più posti affiancati, la pensilina a due piedi permette di scalare la struttura in moduli ripetuti con un dimensionamento più contenuto. Il carico complessivo previsto, che aumenta quando si aggiungono i pannelli fotovoltaici e va sempre valutato insieme al carico di neve tipico della zona di installazione.
Il ruolo del dimensionamento strutturale
In entrambi i casi, l’aggiunta di pannelli fotovoltaici modifica il calcolo strutturale rispetto a una semplice tettoia. Il peso dei pannelli si somma a quello della copertura e ai carichi di neve e vento previsti per la zona, per cui la struttura portante va progettata tenendo conto di tutti questi fattori insieme, e non solo del carico della copertura da sola.
È qui che la relazione tecnica di calcolo firmata da un ingegnere diventa un elemento imprescindibile: garantisce che la pensilina, qualunque sia la configurazione scelta, sia effettivamente in grado di sostenere il carico complessivo previsto nel tempo.
Le pensiline fotovoltaiche CoverMet
CoverMet realizza pensiline fotovoltaiche sia a sbalzo che a due piedi, in acciaio zincato a caldo, con marcatura CE secondo la norma UNI EN 1090-2 e relazione tecnica di calcolo per ogni struttura, dimensionate per sostenere in sicurezza sia la copertura che l’impianto fotovoltaico.
Per scoprire le configurazioni disponibili, si può consultare la pagina dedicata alle pensiline fotovoltaiche a due piedi.