Una tettoia fotovoltaica unisce due funzioni in un’unica struttura: proteggere l’auto dagli agenti atmosferici e produrre energia elettrica grazie ai pannelli solari installati sulla copertura. È una soluzione che sta guadagnando popolarità sia in ambito privato che aziendale, perché sfrutta uno spazio già presente, il posto auto, senza richiedere superfici aggiuntive.
Come funziona una tettoia fotovoltaica
La struttura portante, generalmente in acciaio zincato a caldo, sostiene una copertura superiore su cui sono montati i pannelli fotovoltaici. Questi pannelli catturano la luce solare e la convertono in energia elettrica attraverso le celle fotovoltaiche, un processo che avviene sfruttando l’effetto fotoelettrico dei materiali semiconduttori di cui sono composti.
L’energia prodotta viene poi trasformata da corrente continua a corrente alternata tramite un inverter, per poter essere utilizzata dagli apparecchi elettrici domestici o aziendali, oppure immessa in rete se l’impianto è configurato per farlo.
Impianto connesso alla rete o a isola
Una tettoia fotovoltaica può funzionare in due modalità principali. Nella configurazione connessa alla rete, l’energia prodotta viene utilizzata direttamente quando serve, mentre l’eventuale surplus viene immesso nella rete elettrica; nei momenti in cui la produzione non è sufficiente, l’energia mancante viene prelevata normalmente dalla rete.
Nella configurazione a isola, l’impianto è invece dotato di batterie di accumulo, che immagazzinano l’energia prodotta durante le ore di sole per renderla disponibile anche quando i pannelli non stanno producendo, ad esempio di sera o durante le giornate nuvolose.
I fattori che incidono sul risparmio
Quanto si risparmia con una tettoia fotovoltaica dipende da diversi elementi. L’esposizione e l’orientamento della copertura influenzano direttamente la quantità di energia prodotta nell’arco dell’anno. La superficie disponibile per i pannelli determina la potenza complessiva dell’impianto, e quindi la quantità di energia generabile. I consumi elettrici della propria abitazione o azienda incidono sulla percentuale di autoconsumo, cioè sulla parte di energia prodotta che viene effettivamente utilizzata sul posto invece di essere immessa in rete.
Anche la zona geografica gioca un ruolo importante: le regioni con maggiore soleggiamento offrono naturalmente una resa superiore rispetto a zone con un’insolazione più limitata.
Un investimento che si valuta nel tempo
Il risparmio generato da una tettoia fotovoltaica non è immediato in termini assoluti, ma si costruisce nel tempo attraverso la riduzione dei prelievi dalla rete elettrica. Più alto è il livello di autoconsumo, più rapido è il ritorno sull’investimento iniziale. Per questo motivo, prima di installare un impianto conviene valutare con attenzione i propri consumi reali e il dimensionamento più adatto, piuttosto che affidarsi a stime generiche.
Le tettoie fotovoltaiche CoverMet
CoverMet realizza tettoie fotovoltaiche in acciaio zincato a caldo, con marcatura CE secondo la norma UNI EN 1090-2 e relazione tecnica di calcolo per ogni struttura, progettate per integrare i pannelli solari fin dalla fase di dimensionamento della copertura.
Per scoprire le configurazioni disponibili, si può consultare la pagina dedicata alle pensiline fotovoltaiche a sbalzo.